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Il Cardinale Alderano Cybo Malaspina e l’architetto don Domenico Martinelli: tra Roma, Massa e Lucca
- Lucca - Palazzo Ducale - Sala Tobino 16.00 - 18.00
- LANDUCCI Oriano
- 11 Maggio 2027
ORIANO LANDUCCI
Dopo un’esperienza di lavoro quale ragioniere presso l’INPS (cinque anni, di cui metà presso la Sede di Alessandria e metà presso quella di Lucca) nel 1975 vinse il concorso presso la Banca del Monte di Lucca. In quell’istituto ha ricoperto funzioni di responsabilità: è stato direttore della Agenzia di Lunata, quindi della Succursale di Viareggio ed infine direttore della Sede di Lucca. È stato membro del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca e coordinatore del Comitato Investimenti di detta Fondazione dal 2009 fino a Giugno 2016, quando venne nominato Presidente della stessa Fondazione bancaria. Tale prestigiosa carica è cessata per scadenza statutaria a maggio 2021.
Ha pubblicato nel 2015 il saggio storico “Capolavori in viaggio. Il cardinale Alderano Cybo Malaspina e l’architetto don Domenico Martinelli tra Roma, Massa e Lucca”; nel 2016 il romanzo storico “La Gran Botta del 1430 sul fiume Serchio tra lucchesi e fiorentini”; nel 2020 il romanzo storico “Nero nero e rosso cremisi. Amori intrighi e politica nella Lucca del ‘600”; nel 2024 “Storie (di) corte”. Tutti editi dalla casa editrice lucchese “Maria Pacini Fazzi.
Il Cardinale Alderano Cybo Malaspina e l’architetto don Domenico Martinelli: tra Roma, Massa e Lucca
Fin da piccolo, ogni volta che entravo nella Chiesa del mio paese (S. Angelo in Campo, frazione di Lucca) mi colpiva la vista dell’altare maggiore, un altare immenso e affascinante, fatto di marmi policromi e colonne binate. Ed io ogni volta che lo guardavo mi chiedevo:
“Come può un paese così piccolo e composto da famiglie di contadini, generalmente povere, aver avuto la forza di permettersi un altare tanto ricco e tanto bello?”
Fu tale domanda che fece maturare sempre più in me la voglia di intraprendere una apposita ricerca sulla storia di tale altare.
La ricerca fu lunga, ma soprattutto accattivante perché quella storia si allargava ampia e vivace non solo nel tempo (dal XVII° secolo fino ai primi decenni del XIX°), ma anche nello spazio tra Roma, Massa e Lucca.
Tale storia coinvolge personaggi importanti vissuti nel periodo del barocco romano. Tra questi personaggi spiccano il Cardinale Alderano Cybo Malaspina, fratello di Alberico II, Duca di Massa e Principe di Carrara. Alderano viveva a Roma, presso lo Stato Pontificio dove aveva ricoperto importanti ruoli, come anche la carica di Segretario di Stato sotto il pontificato di Papa Innocenzo X (1676-1689). Nella Roma del Bernini e del Borromini il Cardinale Alderano era anche un grande appassionato di arte e amico di tanti artisti che frequentavano l’Accademia S. Luca di Roma, come Carlo Fontana, Mattia De’ Rossi, Carlo Rainaldi, Francesco Cavallini e Carlo Maratta. Fra questi artisti c’era anche don Domenico Martinelli, architetto lucchese, prete e grande appassionato d’arte. Su autorizzazione dell’Arcivescovo di Lucca, Giulio Spinola, don Domenico Martinelli si era trasferito a Roma per poter frequentare l’Accademia S. Luca. Durante tale corso di architettura, il prete lucchese ottenne importantissimi riconoscimenti di merito fino ad avere l’incarico di docente nel corso di architettura e prospettiva della stessa Accademia; venne anche iscritto al circolo esclusivo e prestigioso della Congregazione dei Virtuosi al Pantheon. Ad inizio maggio 1690, su insistente richiesta del Monsignor Franz Karl von Kaunitz, nobile austriaco che si trovava a Roma, don Domenico Martinelli si trasferì a Vienna presso la corte asburgica. Fu amato e apprezzato dall’imperatore e da tutta la fitta rete nobiliare legata alla corte. Costruì il Palazzo del Principe di Liechtenstein in Vienna e la villa con giardini del conte di Kaunitz in Austerlitz.
Intensa e piena di successi fu la vita dell’architetto don Domenico Martinelli che progettò e realizzò grandi opera artistiche e palazzi in molti Stati europei come Austria, Moravia, Boemia, Olanda, Germania, Belgio, Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia.

