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Stefano Orsetti, il cavaliere che trovò la gloria
- Lucca - Palazzo Ducale - Sala Tobino 16:00 - 18.00
- CALABRESE Gabriele
- 23 Febbraio 2027
GABRIELE CALABRESE
Istruzione e formazione
Laurea Magistrale in Lettere con indirizzo storico artistico presso il dipartimento di storia delle arti di Pisa con argomento “I teatri accademici del settecento a Lucca”.
Abilitazione per esercizio di guida turistica con abilitazione in lingua inglese e spagnola per Lucca, Pisa, Firenze e provincia
Principali mansioni e responsabilità
Socio, attualmente Presidente del Consorzio di TurisluccaAttività di guida turistica, product manager, promotore turistico per enti privati e pubblici. Ha in passato organizzato con questi ruoli inoltre l’attività di informazione degli uffici turistici del Comune di Lucca e della locale APT. In qualità di guida turistica ha prestato servizi per numerose delegazioni diplomatiche, militari, personaggi dello spettacolo dell’economia e della finanza nazionale ed internazionale.
Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche di carattere nazionale ed internazionale come esperto sulla storia delle mura di Lucca e con interventi per la descrizione storico artistico culturale della città di Lucca.
Per il quotidiano ” Tirreno” ha pubblicato 24 inserti dedicati alla storia e ai luoghi meno conosciuti di Lucca e del suo territorio
STEFANO ORSETTI, IL CAVALIERE CHE TROVÒ LA GLORIA
Gentiluomo lucchese, nato nel dicembre del 1668, morto nella sua città il 27 agosto 1720. Acquistò fama militando in Ungheria contro i Turchi, nella cavalleria imperiale di Carlo VI, al seguito del principe Eugenio di Savoia. Da questi fu promosso (maggio 1708) colonnello del reggimento di Darmstadt, mentre dall’imperatore otteneva (agosto 1715), il titolo comitale e di magnate di Ungheria. Combatté valorosamente, il 5 agosto 1716, nella giornata di Petervaradino, e in una sua lettera dette ai familiari ampio ragguaglio di quella vittoria. Ebbe allora il grado di sergente generale di battaglia; nel 1717 di maggiore generale. Fu presente il 16 agosto 117 alla battaglia di Belgrado, ma la salute, logorata nelle lunghe campagne, non gli permise di partecipare alla nuova guerra di Ungheria (1718). Ritornato in patria, prestò servizio nelle truppe imperiali d’Italia, e trascorse gli ultimi giorni nella sua villa di Marlia, presso Lucca.
