UNIDEL - Università dell’Età Libera di Lucca è un’ Associazione di Promozione Sociale.
Home » Conferenze » Ipazia: matematica, astronoma e martire pagana
Ipazia: matematica, astronoma e martire pagana
- Lucca - Palazzo Ducale - Sala Tobino 16.00 - 18.00
- BACHINI Fabio
- 10 Dicembre 2026
FABIO BACHINI
Laureato in Ingegneria Elettronica con indirizzo in Telecomunicazioni presso l’Università degli Studi di Pisa, già docente di scuola media superiore nonché libero professionista, si è interessato fin dai suoi primi anni ’70 del secolo scorso di argomenti riguardanti:
l’ASTRONOMIA, con particolare riferimento alle interpretazioni ed alle giustificazioni che scaturiscono da quella branca che viene chiamata “archeologia spaziale”,
l’ASTROLOGIA, l’ARTE, la RELIGIONE, la STORIA ANTICA E LOCALE, la MITOLOGIA GRECO-ROMANA, la MUSICA D’AUTORE (Fabrizio De André).
In possesso di una notevole quantità di materiale che tratta i temi sopra indicati, da anni si produce in conferenze e prestazioni aventi lo scopo di informare e dimostrare – se possibile – che alcuni punti di vista , pur non rientranti ne cosiddetti canoni ufficiali, possono essere degni di attenzione, se non addirittura di credibilità, al pari di quelli che la scienza ufficiale ( e non solo questa) ci propone.
IPAZIA: MATEMATICA, ASTRONOMA E MARTIRE PAGANA
E’ stata una grande studiosa di matematica del IV-V secolo d.C. ma anche una insegnante. Introdusse molti alle scienze matematiche e numerose altre testimonianze ci attestano di sue opere autografe , purtroppo però ora scomparse. Pare comunque che una delle discipline in cui Ipazia seppe distinguersi di più fosse l’astronomia ma fu anche una filosofa molto apprezzata. La scienza e la filosofia nn devono poi considerarsi discipline separate perché Ipazia è maestra di filosofia neoplatonica, una disciplina dove convergevano studi di matematica e di geometria, al punto che lei stessa avrebbe inventato un astrolabio piatto, un idroscopio e un aerometro. Ipazia poi fu anche una guida spirituale. Con la sua morte si poté considerare distrutta una delle più esemplari comunità scientifiche di ogni epoca.