L’Eresia di Francesco

ALESSANDRO BACALONI

Laureato in Lettere moderne e Storia contemporanea all’Università di Pisa, è attualmente docente di Italiano e Storia presso l’IIS Galilei-Artiglio di Viareggio. Attivo nel Terzo settore nell’ambito della Comunicazione, ha esperienze nel Giornalismo e nella Comunicazione istituzionale. Ha contribuito all’organizzazione di eventi a Lucca e a Viareggio su argomenti afferenti alla cultura umanistica e scientifica, nonché partecipato come relatore a progetti di divulgazione in ambito storico-letterario.

 

L’ERESIA DI FRANCESCO

All’inizio del XIII secolo, l’Europa è attraversata da un profondo fremito di rinnovamento spirituale. Movimenti pauperistici ed ereticali come quelli di Catari e Valdesi contestano apertamente la ricchezza e la corruzione della Chiesa di Roma, invocando un ritorno alla purezza del Vangelo. In questo scenario di tensione radicale si colloca l’esperienza di Francesco d’Assisi. Il suo messaggio è dirompente: una povertà assoluta, che spoglia l’uomo di ogni potere. Ma cosa ha impedito a questo radicalismo evangelico di essere condannato come eresia?

Questo incontro esplora il sottile crinale su cui si è mosso il movimento francescano. Verrà analizzato il complesso rapporto tra Francesco e la curia romana, guidata da papi lungimiranti come Innocenzo III e Gregorio IX, abili nel canalizzare il potenziale sovversivo del pauperismo assisiate per neutralizzare le eresie e rifondare il consenso sociale attorno al papato. Attraverso il confronto con ideologie coeve, metteremo in luce la paradossale “eresia” di Francesco: la scelta rivoluzionaria di rimanere obbediente a quell’organizzazione di cui contestava, nei fatti, lo stile di vita. Una provocazione storica che ancora oggi ci interroga sul rapporto tra profezia radicale e compromesso istituzionale.