Ma che cos’è questo patriarcato?

ALESSANDRO GILIOLI

Nato a Milano nel 1962, nipote dello scrittore antifascista Gilberto Gilioli, laureato in Filosofia alla Statale di Milano[1], è un giornalista professionista dal 1987[2], ha lavorato per La Domenica del Corriere (1986 – 1987), Sette (1987 – 1989), Il Giornale (1989 – 1991), L’Europeo (1991 – 1995), Campus e Class (1995), Gulliver (1995-1999) e HappyWeb (1999-2002). Dal 2002 al 2020 ha lavorato a L’Espresso[3] di cui è stato anche vicedirettore dal 2017[4].

Nel 2009 è stato fra i promotori della Carta dei cento per il libero Wi-Fi[5] ed ha parlato sul palco del No Berlusconi Day.[6] Grazie al suo blog ha vinto nel 2009 il Premio per il miglior Blog Giornalistico[7], nel 2010 il Premio Blogger dell’anno[8], nel 2011 il Premio per i miglior Blog d’opinione[9] e nel 2012 il Premio per il Miglior Post[10] ai Macchianera Blog Awards. Dal 1º gennaio 2021 al 31 dicembre 2023 è stato direttore di Radio Popolare.[11]

LIBRI

  • Forza Italia: la storia, gli uomini, i misteri, Arnoldi 1994
  • Cattivi capi, cattivi colleghi (con Renato Gilioli), Mondadori 2000
  • Stress economy (con Renato Gilioli), Mondadori 2001
  • Basta perdere. Ventuno scrittori raccontano la loro insana passione per l’Inter (con Tommaso Pellizzari), Limina 2002
  • Premiata macelleria delle Indie, Rizzoli 2007
  • I nemici della Rete (con Arturo Di Corinto), Rizzoli 2010
  • Bersani ti voglio bene, 40k 2012
  • Chi ha suicidato il PD, Imprimatur 2013
  • La diaspora. Dov’è oggi la sinistra italiana, Imprimatur 2014
  • Meglio se taci (con Guido Scorza), Baldini&Castoldi 2015
  • Un futuro gioioso davanti. Il caso Pifferi: inchiesta su una storia sbagliata, Nutrimenti 2025

 

MA CHE COS’È QUESTO MATRIARCATO?

Perché questo termine è entrato nel nostro linguaggio? E’ una mossa o un cambio di sensibilità collettivo? Cos’é il patriarcato inconscio? Perché il rosa è femminile e l’azzurro maschile? Perché le donne portano i tacchi e gli uomini no? Come cambia il linguaggio, è censura o rispetto?